domenica 17 maggio 2020

Le fiabe ai tempi del coronavirus


Gatto senza stivali
Sembra che molti italiani siano riusciti a resistere al lockdown leggendo le fiabe di Perrault. Ciò che colpisce è che i genitori si siano rivolti ad un' intelligenza artificiale per avere un consiglio su che cosa leggere ai loro figli inquieti e spaventati dall'esperienza traumatica della pandemia e che una voce di una sorta di maggiordomo virtuale si sia sostituita alla loro e a quella dei nonni. Interessante, che un software abbia risposto con un buon consiglio, si spera abbia offerto loro le versioni integrali di quelle fiabe immortali, spesso censurate, fiabe come Cenerentola, la Bella addormentata nel bosco, Pollicino, il Gatto con gli stivali e altre. Come ha riportato un articolo di un quotidiano all'inizio di maggio: "Un lettore può trovarci sempre un riparo, un insegnamento, e soprattutto una sbalorditiva genialità; leniscono meglio una mente impressionata da visioni macabre di bare, racconti di sofferenza e lutti, e aridi resoconti numerici di contagiati che si traducono nella famigerata "curva". Bello scoprire che, nei momenti difficili, a proprio conforto si invochino quelle gemme di vera letteratura, di profonda psicologia e illustratrici di una morale tutt'altro che inattuale".

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