mercoledì 27 gennaio 2021

PER RICORDARE SEMPRE

Melia Azedarach o Albero dei rosari
 

Ho custodito, e riletto oggi, per ricordare la Giornata della Memoria (Erinnerung), alcune frasi scritte da Erich Maria Remarque:

"La finestra era aperta. Mi venne in mente la storia di Ero e Leandro e la fiaba dei figli di re dove una monaca spegne la luce e il figlio del re annega: io non ero un figlio di re, pensai. I tedeschi possiedono molte belle fiabe e ciò nonostante, e forse proprio per questo, anche i più crudeli campi di concentramento del mondo".

Queste ultime parole dello scrittore tedesco, toccano profondamente, all'inizio disorientandoci: "Com'è possibile accosta le fiabe ai campi di concentramento?". Poi ci fa riflettere: dentro ciascun individuo possono convivere forze creative potenti (pensiamo soltanto alle fiabe dei fratelli Grimm o ancor prima alle fiabe di Hoffmann) e allo stesso tempo tremendi livelli di crudeltà.

Diventa estremamente importante continuare a sensibilizzare le nuove generazioni attraverso testimonianze, racconti, storie e film perchè spesso è facile dimenticare.

Mi piace allora pensare che i rami di un albero possano essere come le braccia di un uomo e le sue bacche i suoi pensieri, i suoi ricordi. Per ogni bacca una storia, un ricordo. Questo albero è chiamato anche albero dei rosari: facendo passare fra le mani il piccolo seme tondo, continuo a ricordare, a raccontare, a pregare.

 


sabato 16 gennaio 2021

 NANI DA GIARDINO

E' soltanto un'ipotesi, ma credo che i nani da giardino siano i custodi di residui, scarti, materiale grezzo e polveri sottilissime caduti dal regno delle fiabe e depositati su di essi. Forse i proprietari non ne sono consapevoli: 

"Mi racconta la storia di quei nani?".

"Abbiamo tolto la cisterna del gas e li abbiamo messi lì per coprire".

Il nano è un silenzioso custode di elementi magici, fantastici dimenticati e da riscoprire, da far rivivere per collegarli alla nostra realtà. Diventa così possibile e salutare intrecciare tra loro realtà e immaginazione, razionale e irrazionale; non come opposti, ma come complementari. La fantasia è uno strumento per conoscere la realtà per adulti e per piccini.

In un piccolo paese, di poco più di 4000 abitanti percorrendo 5 km, ne ho incontrati 7; ciascuno circondato da un alone di forte personalità. 

Il primo è un nano del tipo mimetico, collocato in una stradina di passaggio, che osserva i passanti e se scorto sorride e sembra seguire il viandante con lo sguardo.



Una coppia di nani del tipo lavoratore infaticabile, minatori ed esploratori, esperti di pietre dure e preziose.


Di nuovo una coppia, questa volta di nani o gnomi burloni nascosti sotto una conifera del tipo nano.



Un nano che simpatizza con l'abete per la forma del suo cappello.



Un nano elfo sistemato fra una calla e altre piante del giardino.


Qualche tempo fa si sentiva quella storia di ladri che sottraevano i nani dai giardini, chissà forse avevano capito che avevano in sé un segreto, perciò quando incontrerete un nano da giardino, non ignoratelo, soffermatevi un po' ad osservarlo per capire se si tratta di un nano buono e portatevi a casa qualcosa della sua magia o se già ne avete uno dategli la giusta importanza.



giovedì 7 gennaio 2021

PAURE BAMBINE NELL'ADULTO

Un colloquio immaginario tra un padre (P) e uno psicoterapeuta (T).

P: "Nostro figlio ha incubi notturni spaventosi, vede tigri sotto il suo letto, serpenti, valanghe che lo travolgono e questo unito ad un comportamento diurno tanto diverso da quello di ogni altro bambino".

T: "Il bambino ha qualche paura evidentemente, ma chi non ne ha? Mi pare che lei abbia detto che il bambino sogna le tigri sotto il suo letto. Beh! Non mi sembra che questo sia tanto anormale, in un certo senso tutti noi abbiamo qualche tigre sotto il nostro letto. Non crede?

P: "Che cosa significa?".

T: "Ecco, nel caso del bambino, come nel nostro, la tigre rappresenta ciò che non controlliamo; qualcosa o qualcuno di cui abbiamo paura".

P: "Cosa dovremo fare per liberarci di queste sue tigri immaginarie?".

Continuiamo ad immaginare un padre ancora molto concentrato sulle paure del figlio che fatica a staccarsi dall'idea che abbia qualcosa che non va e non riesca a prendere contatto con il bambino che è stato lui e che ancora vive dentro di lui. Chissà forse spegnendo la luce ricorderà come diceva alla mamma: "A letto la notte ho molta paura".

mercoledì 16 dicembre 2020

TRACCE DI FIABE

Ci sono molti indizi che dimostrano quante tracce, frammenti e immagini di fiabe antiche esistano nascoste dentro di noi. "Pezzetti" che possono manifestarsi nei nostri sogni, far sentire la loro presenza e acquisire un loro significato se raccontati a qualcuno in grado di ascoltarli bene. Questi frammenti possono essere utili per comprendere dei nostri stati dell'essere.

Una giovane donna sogna di avere cinque sassi neri... e questo le procura inquietudine. Sassi? L'associazione immediata è con due fiabe: Pollicino, Hansel e Gretel. In entrambe i protagonisti cercano dei sassi, in questo caso bianchi per ricordare il sentiero nel bosco.

Un giovane uomo ha sognato di camminare lungo una strada e di vedere una serie di piccole casupole illuminate e di entrare a visitare ciascuna di esse. Quante piccole case di elfi, nani esistono nelle fiabe.

I fratelli Grimm paragonavano le fiabe a: "un cristallo andato in frantumi, i cui frammenti giacevano sparsi sull'erba". Attraverso l'intenso e continuativo lavoro psicologico con la fiaba il mio progetto offre la possibilità di andare a raccogliere quei frammenti di cristallo per vedere cosa di noi possiamo trovarci dentro riflesso.



mercoledì 2 dicembre 2020

C'era una volta: la fiaba siamo noi


Un lavoro di gruppo con la fiaba

Lettura e ascolto di una fiaba. Una fiaba che racconta il periodo cupo che abbiamo vissuto e stiamo vivendo con l'intento di accendere un piccolo lume dentro di noi. 

Entra nel sentiero fiabesco per riflettere e "scavare" nel tuo inconscio; perchè solo esplorando meticolosamente i fatti, che non sono altro che stratificazioni, falde, esce fuori ciò che di veramente prezioso nasconde la terra.

mercoledì 25 novembre 2020

La famosissima fiaba di BARBABLU' per ricordare la giornata contro la violenza sulle donne.

Illustrazione di Nadezhda Illarionova

Nelle ultime righe della fiaba si racconta che la giovane donna, ultima moglie di Barbablù, si fa aiutare dalla sorella Anna e poi dai fratelli mentre sta per essere aggredita e uccisa dal marito.

"Anna sorella mia, ti prego, sali in cima alla torre per vedere se arrivano i nostri fratelli". Da Barbablù di Charles Perrault.

Anna, la sorella è la sola ad avere un nome nella fiaba, rappresenta quella parte di noi che si eleva, progredisce, sale sulla torre e da lassù riflette, cerca aiuto e sostegno in forze interne e vede che stanno per arrivare i fratelli al galoppo.

mercoledì 10 giugno 2020


PILLOLE DI PSICOLOGIA ANIMALE

LA LUCERTOLA
Lucertola solare
Durante il tempo del coronavirus, l'uomo non aveva aperto la cassetta postale. Il postino suonava il campanello: "C'è un pacco per lei, non scenda. Buona giornata". Molte ragnatele si erano appiccicate alla sua mano quel giorno, quando la aprì: l'abito trasparente di una lucertola era lì. Conteneva un messaggio che la lucertola gli aveva lasciato guardando il sole prima di cambiare d'abito: "Allo stesso modo anche tu, uomo, se indossi le vesti dell'uomo vecchio e gli occhi del tuo cuore vedono con difficoltà, cerca il sole nascente e metti in atto un cambiamento".