martedì 3 febbraio 2026

LA COMPLESSITÁ DEL NOSTRO MONDO INTERNO

Talvolta possiamo aver difficoltà a riconoscere uno stato d'animo, ad avvertire un disagio che stiamo vivendo, un male del nostro essere e fatichiamo a dargli un nome: il nostro mondo interiore è complesso.
Il corpo ci segnala che qualcosa non va, siamo agitati, non stiamo bene in nessun posto, discutiamo con le persone che ci vivono accanto, non riusciamo a concentrarci bene su ciò che stiamo facendo.
 
Un film, interessante che ho visto di recente, "Vita privata"
racconta il misterioso stato d'animo di una donna, separata dal marito con un figlio e un nipote nato da poco, che lavora come psicoanalista. 
Un giorno iniziano a scenderle dal viso delle lacrime senza piangere, in piedi sull'autobus le sue lacrime bagnano il tessuto degli abiti della persona seduta, lei le asciuga dal suo viso ma di tanto in tanto nel corso della giornata continuano e ne è stupita e disorientata. Consulta un oculista, l'aspetto buffo è che si tratta dell'ex marito, e gli occhi non hanno nulla di strano o problematico. La sua ricerca continua, "lei sta vivendo un lutto", le verrà detto, ma non si tratta di un singolo lutto, ma di una perdita nella sua vita. 
Il gioco di parole del titolo del film "Vita privata" ha il significato sia di vita intima, segreta e familiare, sia di vita sottratta, mancante di qualcosa.
Eccomi allora ad accostare allo stato d'animo della protagonista del film, quello della principessa della fiaba "il principe ranocchio o Enrico di ferro" che piange abbondanti lacrime per la perdita della sua palla d'oro caduta in un pozzo profondo. Qui le lacrime scendono con un pianto disperato al quale corrisponderà un dialogo.