mercoledì 4 marzo 2026

FIABA E MITO

Possono intercorrere delle relazioni tra Fiaba e Mito che non sempre sono facili da trovare. Per comprendere meglio una fiaba, può essere utile accostarla al racconto di un mito con delle caratteristiche simili. In questo caso la fiaba del "Principe ranocchio o Enrico di Ferro" dei Grimm la avvicino ad un frammento della storia mitologica di Latona narrata da Ovidio nelle "Metamorfosi". 
 
Gabriel Guay

In quest'ultima storia, si racconta che Latona fuggiva da un inseguimento portando in braccio i due gemelli appena nati, faceva caldo, era sfinita e aveva molta sete, arrivando in un villaggio vide un corso d'acqua di modeste dimensioni e dei contadini che stavano lavorando la campagna. Lei si avvicinana e loro le ostacolavano il passo; Latona diceva loro che l'acqua è un bene comune a disposizione di tutti, aggiungeva che non aveva intenzione di farsi un bagno, ma soltanto di alleviare la sua sete, li pregava anche facendo notare che aveva con sé i due neonati. "Chi avrebbe potuto restare insensibile alle suadenti parole della dea?". Ma quelli non soltanto rimasero insensibili alle sue preghiere, non contenti coi piedi e con le mani agitavano le acque, saltandoci dentro per dispetto e smuovevano il fondo da cui veniva alla superficie viscido fango. Allora l'ira fece dimenticare la sete a Latona trasformandoli tutti in rane.